Probabilmente molti si aspettano un post come questo… un post dove si possa chiarire una situazione alquanto spinosa venuta fuori da qualche giorno a questa parte…
Intendiamoci, questo post non vuole essere ne una ritrattazione ne una rettifica dei precedenti, solo un attenta ed accurata analisi sul problema nonché una mia riflessione scritta meno di getto e maggiormente ponderata.
Nei miei precedenti post ho dichiarato quanto mi sembra scorretto permettere di offrire un marchio a ditte che lavorano in modo abbastanza scorretto nei confronti del lavoratore. Come me, per fortuna, altri numerosi lettori del blog pensano che sia una presa di giro lavorare in determinate condizioni, per contro però molti altri pensano che sia giusta la politica adottata da questa azienda, come da numerose altre.
Non sono particolarmente incazzato con questa ditta per ragioni particolari, se non quella di abusare delle libertà concesse dalla legge 30, la famigerata legge Biagi…
Chiariamoci: ogni affiliato Tecnocasa ha un proprio dirigente ed è autonoma, quindi il titolo che ho usato nei precedenti post, come in questo, è parzialmente scorretto… scorretto in quanto ovviamente esistono sia esempi virtuosi sia esempi da non seguire all’interno di questa holding; parlare dell’holding per riferirsi a certi casi specifici è quindi scorretto… la mia prima domanda a questo punto è però: come mai l’holding non effettua un controllo maggiore, capillare direi, nei confronti del singolo affiliato?
Tornando al filo principale del discorso, gli abusi della legge 30, tema che mi ha portato a incazzature folli nei confronti di questa ditta: a me sembra una presa di giro pagare una persona con uno stipendio di 600 euro mensili + una provvigione. La mia tesi può essere condivisa o no, ma è la mia tesi e questa rimane. Lavorare 9 ore al giorno per 5 giorni la settimana + un sabato mattina al mese per 600 euro + provvigioni mi sembra approfittarsi di una situazione di forte precarietà attualmente presente in Italia.
Mi può essere contestato che questa cifra è da considerarsi un rimborso spese e non uno stipendio vero e proprio. Io accetto questa contestazione, ma allora dovrei pensare che lavoro pressoché gratis… in quanto le provvigioni (del 10% sulla percentuale presa dall’agenzia) sono davvero scarse…
Mi può essere contestato che all’inizio del lavoro questa remunerazione è anche troppo in quanto la ditta fa formazione… io dico che, se ci si vuole rifugiare dietro al dito della formazione, si può assumere un dipendente con un contratto di apprendistato… una tipologia di contratto nata ad ok per risolvere lo spinoso tema dell’inserimento nel mondo del lavoro, ma NON mi si può dire che si deve lavorare pressoché gratis, perché questa per me è un offesa.
Mi potrebbe andar bene se almeno la ditta offrisse per gli spostamenti di lavoro un auto aziendale… usare la propria auto per il lavoro e non avere un ulteriore rimborso mi sembra anche questa una grossa presa di giro.
Inoltre, anche se si spera che questo capitolo della situazione si sia risolto, pagare un dipendente con 15 giorni di ritardo mi sembra una situazione a dir poco “poco seria” da parte della ditta che offre lavoro. Io credo, ma è possibile che sbagli, che se non si ha 600 euro da dare ad un dipendente il giorno concordato di paga, sarebbe meglio abbassare il bandone e chiudere bottega…
Credo che il resto delle cose che sono state dette nei commenti siano tutte valide, sia da una parte che dall’altra, ma voglio rimarcare il MIO punto base: pagare 600 euro una persona per un lavoro di 46 ore settimanali di media (9 ore al giorno per 5 giorni + un sabato al mese di mattina) è prendere in giro le persone.
Attualmente faccio il vivaista, lavoro umile, umilissimo si può dire, ma prendo quasi il doppio di questa cifra… Questo dato dovrebbe essere emblematico.
Vorrei far notare a tutti un ultimo paio di cose:
1) con alcuni articoli apparsi su dei blog è stato mosso un polverone esagerato… mi chiedo come mai una ditta cosi in grande ha paura delle pagine di un semplice blog…
2) era davvero necessario tutto questo per far prendere coscienza a qualche persona che NON si può lavorare come schiavi?
Un ultimissima cosa: cercando su internet ci sono migliaia di opinioni riguardo questa ditta e altre simili del settore, spesso poco positive. Che i clienti e i dipendenti siano tutte persone brutte e cattive che smaniano dalla voglia di sparlare, o che magari qualche problemino ci possa davvero essere? E se ci fosse si vuol procedere con la strada del “ti guardo male e ti intimorisco” oppure più semplicemente si inizia a lavorare con uno standard alto e professionale? E io per alto e professionale non intendo una divisa uguale per tutti e tanti bei discorsi, parlo di chiarezza col cliente e remunerazione adeguata al dipendente.
Per il resto io ho ottenuto quello che volevo: far incazzare qualcuno di quei piani alti, della stanza dei bottoni, quel tanto che basta per farmi stare a sentire mentre esprimo la mia opinione. Per questa ragione, per evitare inutili battaglie sicuramente poco redditizie per entrambi le parti, ho deciso di autocensurarmi gli articoli incriminati, fermo restando che il presente articolo rimarrà.
Un ultima curiosità personale: ma dai piani alti sapete solo cercare un blog e visitare le sue pagine o anche andare su un sito come ciao.it e guardare cosa pensa la gente di Voi? In particolare vorrei rimandarvi a questa opinione. È senza dubbio emblematica!
Buona vita a tutti…
PS: sinceramente dopo 3 mesi che faccio un altro lavoro, non mi può fregare di meno di quello che succede a questa ditta. Se vive vive, se muore muore. Non ho ne interessa a miticizzarla ne a sputtanarla. Quando scrissi gli articoli ero decisamente incazzato, il mio obiettivo era far prendere coscienza a qualcuno della sala dei bottoni che cosi non si vive… ma volevo fargli prendere coscienza quando ancora ero vagamente legato a questa ditta. Adesso faccio un altro lavoro e sono felice lì. Di quello che succede in questo settore non me ne può fregare di meno. Se notate infatti da ottobre sul blog non appariva nulla di nuovo in questa categoria. Spero che con questo articolo il fattaccio si chiuda qui… non avrei voglia di perdere altro tempo a scrivere di qualcosa che non mi riguarda più.